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Piazza d'Armi, confermata nel Pgt la "forestazione urbana"

Approvato a larga maggioranza l'emendamento 5 Stelle sulla salvaguardia del verde in piazza d'Armi

L'area verde interna a piazza d'Armi

Un passo in avanti nella direzione di preservare piazza d'Armi, in zona Forze Armate, in vista di trasformarla in un grande parco pubblico. Il consiglio comunale ha approvato un emendamento del Movimento 5 Stelle, presentato da Simone Sollazzo, che parla esplicitamente di "forestazione urbana" per questa porzione di territorio della periferia ovest Milano.

L'area, da anni abbandonata e di proprietà del Demanio che ha dato incarico a Invimit (società pubblica) di valorizzarla, è nel tempo diventata un'area verde naturale con la presenza di una certa biodiversità. Alcune associazioni (tra cui le Giardiniere) lottano strenuamente per impedire che si realizzino edificazioni che vadano a snaturare quella che ormai pare un'identità acquisita per piazza d'Armi. 

D'altro canto Invimit ha l'esigenza di valorizzare lo spazio dal punto di vista economico. Si era parlato così di 4 mila nuovi appartamenti, progetto di fatto respinto sul nascere dalla giunta comunale; poi dell'interesse dell'Inter per realizzarvi le strutture d'allenamento (oggi alla Pinetina e a Interello) e la nuova sede societaria. Ma alla manifestazione d'interesse lanciata da Invimit non aveva risposto nessun soggetto.

Era quindi intervenuto il Comune di Milano per "fissare" l'idea di un grande parco urbano con "funzioni non residenziali" nel perimetro, dove tra l'altro sono oggi situati gli ex magazzini militari, recentemente sgomberati da occupazioni abusive. Tali funzioni avrebbero lo scopo di rispettare l'esigenza di Invimit di valorizzare l'area.

Resta la "grande funzione urbana"

Nel Pgt piazza d'Armi è stata considerata una "grande funzione urbana" e ciò ha consentito di ridurre ulteriormente l'indice di edificabilità da 0,7 a 0,35, come ha spiegato l'assessore all'urbanistica Pierfrancesco Maran in consiglio comunale martedì 22 gennaio. Motivo, questo, per cui Maran ha dato parere negativo alla parte di emendamento dei 5 Stelle che chiedeva di togliere il riferimento alla "grande funzione urbana", dichiarandosi invece favorevole ad esplicitare che stiamo parlando di "forestazione urbana" per piazza d'Armi.

L'emendamento è stato quindi votato per parti separate. Il consiglio comunale ha detto sì alla forestazione e no ad eliminare il riferimento alla funzione urbana. E' un passaggio importante perché, per la prima volta, nel Pgt di Milano l'area di piazza d'Armi viene esplicitamente considerata innanzitutto area verde. E con riferimento esplicito alla forestazione, che prefigura di salvaguardare la parte di bosco spontaneamente cresciuta.

San Carlo e Parco delle Cave

Ma Maran, nel suo intervento, ha voluto legare il futuro di piazza d'Armi a quello dell'ospedale San Carlo, adiacente e in via di dismissione da parte della Regione, che intende realizzare un nosocomio unificato (San Carlo-San Paolo) nell'area di San Cristoforo vicino al Naviglio Grande. Ciò porrà il problema di cosa fare dell'area oggi occupata dal San Carlo. Per Maran, "le due vicende devono parlarsi". In particolare, potrà essere avviato un dialogo con la Regione per, ad esempio, "consegnare" all'area dell'ospedale una parte dell'indice di edificabilità, togliendone ulteriormente a piazza d'Armi.

"Insieme all'area del San Carlo, piazza d'Armi è lo 'scalo' del Municipio 7, il più verde di Milano", ha dichiarato durante il dibattito Alessandro De Chirico (Forza Italia) riferendosi al progetto di rinascita degli scali ferroviari milanesi. Al progetto di foresta urbana si sono detti favorevoli tutti gli altri consiglieri intervenuti: Alessandro Morelli (Lega), Basilio Rizzo (Milano in Comune), Carlo Monguzzi (Pd) e Natascia Tosoni (Milano Progressista).

Sullo sfondo anche la questione dei cinque milioni di euro (derivati dal Pii Calchi Taeggi) destinati a riqualificare il Parco delle Cave, sempre in zona Baggio. Maran ha sulla scrivania la delibera del Municipio 7 coi lavori proposti e diverse osservazioni di cittadini e associazioni che contestano alcuni di quei lavori e, di contro, chiedono finalmente che ci si occupi della connessione tra i parchi della periferia ovest di Milano, riconoscendo l'opportunità di un "sistema dei parchi", ciascuno con funzioni diverse, ma interconnessi. E se quelli esistenti sono, oltre alle Cave, il Boscoincittà e il Parco di Trenno e poi, al limite, il Parco dei Fontanili, c'è chi chiede di considerare già oggi piazza d'Armi come un'area verde da connettere alle altre.

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