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San Siro senz'auto: ecco la Ztl con 17 telecamere

Il progetto è definitivo: costerà 1,4 milioni di euro e sarà pronto intorno a metà del 2020

(Foto Guido_Girotto, Instagram)

Allo stadio senz'auto per le partite e i concerti: la Ztl San Siro sarà pronta nel 2020 e verrà "sorvegliata" da 17 telecamere nei punti d'accesso. Potranno entrare solo quelli che avranno prenotato un parcheggio all'interno della zona "protetta". L'idea non è nuova: nel quartiere se ne parla da molti anni e, da almeno cinque, anche a livello politico nei Municipi 7 e 8. Ma ora il Comune di Milano fa sul serio.

Marco Granelli, assessore alla mobilità, ha già presentato il progetto nel Municipio 7 e si appresta a farlo anche nell'8. L'obiettivo è partire con i lavori in estate o autunno del 2019 e arrivare alla Ztl entro la metà del 2020, ipotizziamo quindi entro la stagione estiva dei concerti di quell'anno.

I residenti lamentano da sempre la congestione stradale, l'inquinamento, il rumore e l'elevatissimo tasso di "abusivismo" per quanto riguarda i posti auto in strada. Non c'è striscia gialla che tenga: i tifosi (per le partite) o i fans (per i concerti) parcheggiano allegramente dove gli capita, e i vigili urbani non riescono a tener testa al fenomeno nonostante i 350 mila euro all'anno spesi dal Comune di Milano per il servizio di polizia locale in zona stadio, compresa una blanda Ztl già in essere e i vigili che "scoraggiano" l'ingresso a chi non abita nelle immediate vicinanze di San Siro.

Ztl San Siro: l'elenco delle telecamere

L'elenco dei varchi disegna una Ztl per lo "stretto necessario": Diomede, Lotto, Stuparich, Salmoiraghi-Lovere, Salmoiraghi-Mojetta, Sant’Elia, Ippodromo-Diomede, Patroclo, Harar, San Giusto, Don Gnocchi, Capecelatro, Civitali, Zamagna, Stratico, Segesta e Caprilli. Ovviamente sono previste alcune eccezioni. A parte i mezzi Atm, i taxi, i noleggi auto con conducente e i bus dei tifosi, avranno accesso libero i disabili, le forze dell'ordine e i titolari di attività commerciali a ridosso dello stadio.

Via libera, inoltre, ai residenti e a chi può dimostrare di avere prenotato un posto auto tra i circa 1.800 presenti vicino all'impianto. Granelli ha parlato di un sistema di prenotazione online per rendere "sicuro" il sistema. La spesa preventivata è di circa 1 milione e 400 mila euro. L'assessorato vorrebbe che la spesa attuale per i vigili si "decurtasse" dal conto, ma è difficile che il Comune possa azzerarla.

Già oggi, infatti, l'abusivismo nei parcheggi si percepisce anche nella parte più esterna di San Siro, quella che verrebbe esclusa dalla Ztl: è facile ipotizzare che, dopo l'introduzione delle telecamere, esploderebbe un problema parcheggi in aree come piazzale Brescia, via Rembrandt, ospedale San Carlo. E senza vigili a controllare, si riproporrebbe (spostato più in là) lo stesso problema che oggi attanaglia le vie limitrofe allo stadio.

Del resto, San Siro è ben servito dai mezzi pubblici con le navette da Lotto (M1-M5) e Lampugnano (M1), il tram 16, la metropolitana M5 fino a piazzale Axum, altri autobus che fanno capolinea o transitano in prossimità dello stadio. Si può quindi immaginare che la Ztl farà "respirare" il quartiere e occorrerà solo fare attenzione agli effetti appena al di fuori della "zona rossa".

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