BaggioToday

Scuola di via Paravia, dall'anno prossimo niente più prime

A causa della diminuzione del numero di iscritti, il provveditorato ha deciso di smistare gli alunni delle future prime in altri plessi. Diana De Marchi (Pd): "Si è rinunciato a valorizzarla"

Torna nell'occhio del ciclone la scuola elementare Radice di via Paravia, a San Siro. Ogni anno le cronache la citano tra quelle a più alta concentrazione di alunni extracomunitari, insieme alla vicina Cadorna di via Dolci. Ma anche perché gli iscritti calano costantemente di numero.

Quest'anno il provveditorato ha deciso di non attivare le prime classi per il 2011-2012, smistando gli alunni che si sono già iscritti in altri due plessi, lontani 2,3 km e 4 km. L'anno scorso c'era stato un simile problema, risolto però con una deroga. E il Pd milanese, con il consigliere comunale David Gentili e la consigliera provinciale Diana De Marchi, protesta.

Precisa l'assessore alle politiche sociali Mariolina Moioli: "Non c'è un accorpamento in atto con altre scuole. Semplicemente non si è raggiunto il numero minimo di 27 iscrizioni, ci si è fermati a 17 di cui 15 extracomunitari".

Ma Diana De Marchi spiega a MilanoToday: "Provincia e Comune avevano detto che non avrebbero chiuso la scuola. Ma non è sufficiente dichiarare di non volerla chiudere. Occorre anche favorire politiche di iscrizione, attivandosi sui bacini d'utenza per aumentare il numero di iscritti. Altrimenti di fatto la si lascia morire".

Continua la De Marchi: "Oltretutto gli smistamenti avvengono verso scuole lontane. In particolare per andare in via Brocchi, al Gallaratese, scatterebbe il trasporto obbligatorio, su cui io mi batterò comunque. Ma il punto è che San Siro è stato abbandonato, non ci sono né politiche abitative né politiche d'integrazione". E sulla lontananza delle scuole, precisa: "Ci sarebbe stata, più vicina, l'elementare di via Dolci, che però è anch'essa ad alta concentrazione di extracomunitari, pertanto non è stato possibile smistarvi gli alunni di Paravia per rispettare il tetto del 30%".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Conclude Diana De Marchi: "Nella scuola di via Paravia sono attivi ben 15 progetti bellissimi, alcuni dei quali hanno anche vinto dei premi. Ma anziché valorizzare questa esperienza, la si lascia di fatto morire. Non attivando le prime classi, infatti, la scuola non viene chiusa ora ma è destinata ad andare in esaurimento".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scuola e Coronavirus: "Incalzata, la ministra Azzolina ha abbandonato la chat. Surreale"

  • Coronavirus, mascherine gratis in Lombardia: ecco dove ritirarle, a Milano sono 900mila

  • "Sono affamato": l'Esselunga gli regala la spesa, e lui sputa in faccia al vigilante

  • Coronavirus, a Milano continuano a crescere i contagi. Oltre 9mila morti in tutta la Regione

  • Coronavirus, a Milano 411 nuovi positivi in 24 ore: "La curva dei contagi è preoccupante"

  • Coronavirus, 99 malati in più a Milano nelle ultime 24 ore. «Serve ultimo sforzo»

Torna su
MilanoToday è in caricamento