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Donne migranti, dai loro racconti una sartoria e un radio dramma

Il progetto sarà presentato in via Zamagna, a San Siro, durante la settimana della moda. L'appuntamento

Radical Soundscape (foto Gaia Giani)

Un radio dramma e una etichetta di moda: è il risultato di un percorso realizzato da Mare Culturale Urbano con oltre venti donne migranti che abitano nel "quadrilatero" popolare di San Siro. Il progetto (Radical Soundscape) verrà presentato venerdì 22 e sabato 23 settembre, nel pieno della settimana della moda. Appuntamenti principali: venerdì una tavola rotonda e il concerto gratuito di Gnucci, rapper balcanica-svedese; sabato una cena collettiva e la performance del radio dramma. Durante le due giornate, sarà aperto il temporary shop con i capi prodotti dall'etichetta (Senza Peli sulla Lingua).

Il progetto è nato intorno a diversi temi sulle condizioni di lavoro e di vita delle donne migranti in una città come Milano: l'idea è quella di affrontare le problematiche quotidiane, la ricerca di spazi di socialità e formazione, la vita in periferia. Le donne, incontrate alla scuola primaria Cadorna di via Dolci, abitano nel "quadrilatero" realizzato fra il 1935 e il 1947 e quasi del tutto di proprietà di Aler. Landscape Choreography (Maddalena Fragnito ed Emanuele Braga) ha raccolto esigenze, desideri, problemi di queste donne.

Due gli sbocchi del progetto, come anticipato sopra: la realizzazione e produzione di un radio dramma ed un laboratorio di sartoria. L'appuntamento è di fronte all'ex Omni di via Zamagna, uno spazio abbandonato da trent'anni. Venerdì, alle 18.30, la tavola rotonda "Ho altro da fare", dedicata al lavoro di cura. Più tardi, alle 21.30, l'esibizione della rapper Gnucci. Sabato è prevista invece la cena collettiva.

«Il laboratorio "Senza Peli sulla Lingua", in tre mesi, ha dato vita a una vera e propria sartoria, in seguito a una collezione e quindi a un'etichetta di moda, con sede negli uffici di Mare Culturale Urbano, in cui sono stati ideati e realizzati capi di abbigliamento ricamati a mano a partire da concetti, pensieri, idee e parole emersi durante il confronto», spiega Maddalena Fragnito di Landscape Choreography.

«Il radio dramma - prosegue Fragnito - intitolato "Turbo Radio Fiction" è stato dedicato alle riflessioni su quali siano gli ostacoli di una donna migrante in una città come Milano e quelli comuni a tutte le donne. Sono proposti alcuni episodi di ribaltamento della realtà, in cui le protagoniste grazie ai propri superpoteri risolvono problemi insormontabili, di alloggio, di burocrazia, di carte di soggiorno».

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