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San Siro, proseguono i lavori della metro 5: cittadini lamentano disagi

A due mesi dall'inizio dei lavori per la M5 diversi i disagi segnalati dai cittadini: parcheggi dei residenti occupati da chi non ne ha diritto e navetta sostitutiva del tram 16 troppo lenta

metro_5_cantiere_-mvDa due mesi sono iniziati i lavori per il secondo tratto della linea 5 della metropolitana, da Garibaldi a San Siro. E ovviamente, insieme ai cantieri, sulla zona adiacente allo stadio si sono presentati i primi disagi per la viabilità, soprattutto per chi usa i mezzi pubblici. Il centro studi Con Milano Ovest, presieduto da Walter Cherubini (che coordina anche la Consulta delle Periferie), ha organizzato un incontro con i cittadini per discutere di questi argomenti. La serata si è svolta nella sede dell’Atlha, associazione di volontariato, in Cascina Bellaria, al Parco di Trenno.

“La chiusura del vialone di San Siro ha portato il traffico e l’inquinamento su altre arterie. E poi è opportuno richiamare l’attenzione su un problema indipendente dalla metropolitana, i parcheggi”, ha detto Cherubini.

“Da nostre indagini a campione, almeno il 30% degli spazi riservati ai residenti è occupato da chi non ne ha diritto. Deve aumentare l’impegno della Polizia Locale, perché da una parte gli abitanti non trovano parcheggio, dall’altra l’amministrazione non fa nemmeno cassa”, ha proseguito Cherubini.

Il video dell'intervista a Walter Cherubini

I punti principali delle preoccupazioni dei residenti sono due: la navetta che ha sostituito l’ultimo tratto del tram 16, da piazzale Segesta a San Siro, soppresso per consentire i lavori sotterranei, e il parcheggio “selvaggio” in occasione delle partite di calcio, che a ben vedere non è correlato col cantiere della metropolitana.

L’ing. Salvatore Crapanzano, esperto di trasporti e attivo nei comitati cittadini di Milano, ha partecipato all’assemblea mettendo a disposizione la sua competenza per rispondere alle domande. La questione della navetta sostitutiva del 16 è stata ripresa da numerosi cittadini, che hanno lamentato il fatto che impiega troppo tempo per arrivare dallo stadio a piazzale Segesta, transitando per  via Morgantini, dove già insiste molto traffico automobilistico. L’opinione di tutti è che invece dovrebbe accorciare il suo tratto transitando per via Paravia, perché venticinque minuti (in ora di punta) per il percorso attuale sono troppi.

D’altra parte c’è anche chi ritiene che (già che c’è) l’Atm potrebbe prolungare la navetta fino a piazzale Lotto, in modo da terminare dove c’è una stazione della metropolitana. Oggi invece da piazzale Segesta occorre poi prendere o il 16 per la fermata di De Angeli o la 95 per quella di Lotto.

Un’altra richiesta è stata di capire come mai la metropolitana si fermerà allo stadio anziché proseguire verso la tangenziale lungo via Novara. Spiega una cittadina: “E' dai mondiali del ’90 che si parla di questo metrò leggero, e ancora siamo fermi allo stadio: ma il traffico dalla provincia in questo modo non si ferma”. Crapanzano ha risposto che esiste da sempre un orientamento a favore del prolungamento del percorso, ma per ora non vi sono decisioni in merito.

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Si è anche parlato della cascina di via Paravia, in stato di semi-abbandono da molti anni, nonostante stanziamenti previsti dal governo Prodi e un impegno da parte di De Corato a nome della giunta milanese. Tra le proposte, la possibilità di farne un centro d’aggregazione per i giovani del quartiere.

Presente anche Bruno Messaggio (PdL), presidente della commissione infrastrutture del Consiglio di Zona 7, che ha detto: “E' evidente che un cantiere di quattro anni crea disagi, il maggiore dei quali è sicuramente la deviazione del traffico automobilistico, ma proprio perché i lavori dureranno a lungo è importante capire quali sono le conseguenze più pesanti per i cittadini, per cercare di porvi rimedio”.

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