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San Siro, "mossa della torre" disperata per chiedere sanatoria

In piazzale Selinunte due immigrati salgono sulla torre di A2A per chiedere la sanatoria. Analoga protesta nel 2010 in via Imbonati: ma, per un giovane straniero, finì con l'espulsione

I cartelloni nella torre A2A (foto Melley)

La chiamano "la mossa della torre". Chi gioca a scacchi comprende la forza a volte risolutiva di un pezzo che controlla, sulla scacchiera, le traverse e le colonne. Loro, e parliamo del comitato immigrati di Milano, prendono invece spunto da una protesta messa in atto lo scorso novembre alla torre Erba di via Carlo Imbonati.

E ora, da sabato 10 settembre, tocca alla torre dell'A2A di piazzale Selinunte, in zona San Siro. Le ragioni sono le stesse: "A due anni dalla sanatoria del 2009 - si legge in un volantino - nulla è cambiato. Con quella legge furono truffati immigrati che tentavano disperatamente di regolarizzarsi, mentre Stato e intermediari intascavano migliaia di euro tra contributi Inps e costi gonfiati per le pratiche".

Nel 2009 la sanatoria fu destinata soltanto a colf e badanti. La legge "Bossi-Fini" per il resto subordina il permesso di soggiorno alla dimostrazione che si ha un posto di lavoro. Ma la lunghezza della procedura per ottenere il permesso mette a rischio proprio il lavoro, per chi ce l'ha: se nel frattempo lo perde, non potrà più regolarizzarsi. La vicenda di via Imbonati non aveva avuto un epilogo positivo. Un cittadino marocchino, irregolare in Italia, una volta sceso dalla torre era stato espulso. Questa volta dei due uomini che sono saliti si sa solo che sono un marocchino e un egiziano. Nient'altro: nomi, età, situazione con lo Stato (regolarità o meno) non sono stati diffusi. Per tutelarli e per tutelare anche il risultato della battaglia, spiegano dal presidio organizzato in mezzo alla piazza, proprio sotto la torre. Nessun raccordo nemmeno tra il quartiere e i due ragazzi sulla torre. Dal comitato spiegano che piazzale Selinunte è stata scelta perché simbolica, al centro di un quartiere ormai etnico.

A sostenere il presidio c'è anche Rifondazione Comunista, che ha una sede proprio nella piazza. Ieri sera il consigliere Franco Filocamo è intervenuto in proposito in consiglio di zona. E il comitato ha scritto al sindaco Pisapia per chiedergli un intervento. Pisapia, infatti, ai tempi della torre di via Imbonati era in campagna elettorale per le primarie contro Boeri. E la domenica del voto delle primarie, dopo avere lasciato il seggio è andato proprio al presidio di via Imbonati.

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Non solo. Durante la campagna del primo turno contro la Moratti, Pisapia è venuto proprio in p.le Selinunte (ecco il video) per incontrare i residenti di San Siro. E nel suo primo giorno da sindaco ha voluto incontare (a porte chiuse) il comitato degli abitanti del quartiere. Ora gli chiedono di venire anche per gli immigrati sulla torre di p.le Selinunte. Per il momento senza risposta.

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