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Santa Barbara, Maroni convoca il Comitato Nazionale per la Sicurezza

Dopo l’attentato di questa mattina alla caserma di Santa Barbara, il ministro dell’Interno Maroni convoca per domani il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza. All’ordine del giorno ci saranno la verifica dei controlli anti-terrorismo

Il ministro dell’Interno Maroni ha convocato per domani alle 19 il Comitato Nazionale per l’ordine e la sicurezza. All’ordine del giorno ci saranno la verifica dei controlli anti-terrorismo, alla luce dei recenti episodi nazionali ed internazionali. Al Comitato prenderà parte anche De Gennaro, direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis).

Si parlerà probabilmente anche dell'ultimo indizio che potrebbe però essere anche una semplice coincidenza.  Il luogo dove oggi Mohamed Game ha compiuto l'attentato contro i militari dell'Esercito, la caserma Santa Barbara di Milano, era uno di quelli presi in considerazione, anche se in modo non ufficiale, tempo fa, per la possibile collocazione di una moschea.

E' possibile, quindi, che l'argomento 'moschea a Milano' venga trattato nel corso del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

Vengono poi confermate le voci sulle condizioni dell'attentatore libico che ha perso, oltre alla mano già amputata nel corso di un primo intervento chirurgico, anche gli occhi, rimasti lesionati durante l' esplosione.

Aggiornato alle 17.30 del 12 ottobre


Secondo il procuratore aggiunto di Milano, l’ordigno brillato oggi davanti alla caserma Santa Barbara, non sarebbe esploso interamente. Spataro, in una conferenza stampa insieme ai vertici della Digos e dei Ros, ha detto ai giornalisti che la bomba “non ha visto utilizzato l'intero quantitativo di esplosivo”. Ancora da chiarire se l’uomo abbia confezionato da se, o con l’ausilio di qualcuno, l’ordigno.

Quello che è certo è che con la bomba, l’attentatore libico “voleva provocare vittime” ha detto il prefetto Carlo De Stefano, che ha ridabito che al momento è difficile stabilire se l’azione sia un gesto isolato o sia frutto di un disegno di gruppi terroristi.

Aggiornato alle 14.55 del 12 ottobre

L'attentatore, secondo la direzione sanitaria dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, è al momento in sala operatoria. Il libico è sedato, incubato e in prognosi riservata. All’uomo è stata amputata una mano e ha riportato diverse lesioni al volto e agli occhi, dovute alle schegge dell’esplosione.

Intanto la Procura ha comunicato che l’attentatore è in stato di arresto per detenzione, porto abusivo e fabbricazione di esplosivi ed è denunciato anche per il reato di strage. La bomba fabbricata dall’uomo, è risultata essere a base di nitrati.

Aggiornato alle 13.55 del 12 ottobre


Un gesto compiuto da un soggetto isolato, che non sarebbe collegato con cellule terroristiche internazionali. E’ quanto emerge dalle indagini dell’intelligence sull’attentato di questa mattina alla caserma Santa Barbara.

Il libico, è stato riscontrato, aveva dei precedenti penali in Italia, ma nulla che possa essere ricondotto al terrorismo internazionale. “Allo stato si tratta di un gesto isolato di una persona che non ha alcun precedente specifico” fanno sapere fonti di intelligence.

Quanto alla bomba, secondo gli 007 sarebbe stata assemblata con esplosivo recuperato da grossi petardi.

Aggiornato alle 13.10 del 12 ottobre


Avrebbe perso la vista da un occhio, avrebbe gravi ustioni sul volto e subito l’amputazione della mano. Sarebbero queste, secondo le prime indiscrezioni, le conseguenze per l’attentatore della Santa Barbara.

Altre informazioni sul suo conto arrivano, mano a mano che le indagini proseguono: l’attentatore è risultato essere residente a Milano, incensurato e padre di una figlia, avuta da una donna italiana, ma con la quale non risulta essere sposato.

La Digos si è recata nell’appartamento dove vive l’uomo questa mattina, per cercare ulteriori elementi che possano chiarire il perché del suo gesto.

Emergono intanto ulteriori particolari sulla dinamica dell’attentato: il libico avrebbe cercato di infilarsi nella caserma, mentre un auto militare stava entrando dal passo carraio. I miliatari gli anno spianato contro il fucile mitragliatore. Dopo qualche parola in arabo, l’uomo ha fatto saltare in aria la valigetta di metallo, rimanendo gravemente ferito.

L’attentatore aveva in tasca un biglietto ferroviario per una tratta proveniente da Napoli.

Aggiornato alle 12.19 del 12 ottobre

Si chiama Guido La Veneziana ed è un caporale di 20 anni, il militare colpito nel corso dell'attentato avvenuto questa mattina davanti alla Caserma Santa Barbara, in Via Perrucchetti. E' lievemente ferito.

Sul fatto è stata aperta un'inchiesta ma da quanto trapelato sembra che l'attentatore abbia approfittato dell'apertura del cancello per una macchina autorizzata cha stava entrando.

Non fermatosi all'altolà avrebbe gettato la valigetta con l'esplosivo gridando qualcosa in arabo.

Aggiornato alle ore 11 e 30 del 12 ottobre

E' un cittadino libico di 35 anni l’uomo che questa mattina ha fatto esplodere una bomba davanti all’ingresso della caserma Santa Barbara. L’attentatore avrebbe urlato “via dall’Afghanistan”, frase poi smentita dai testimoni, e poi avrebbe fatto esplodere un pacco bomba, proprio davanti alla struttura. L’uomo avrebbe anche tentato di entrare dentro la caserma, senza però riuscirci.

Proseguono intanto le indagini degli investigatori, che hanno prelevato le impronte digitali del libico, per confermare o smentire la sua identità.

Aggiornato alle 10.46 del 12 ottobre

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo che avrebbe lanciato un ordigno contro la caserma di Via Perrucchetti, sarebbe un arabo nordafricano.

Sarebbe poi sempre lui il ferito più grave, avendo riportato profonde lacerazioni ad una mano, forse la stessa con cui ha tentato di innescare la bomba.

La deflagrazione dell'ordigno comunque ha avuto una portata limitata, che ha evitato di riportare danni pesanti sia alle strutture della caserma che all’altro ferito, una delle guardie in servizio. Proprio quest’ultimo, è già in piedi e al lavoro con gli investigatori, per raccontare la dinamica dei fatti.

L’attentatore invece, per le ferite riportate, è stato trasportato all’ospedale Fatebenefratelli.

Aggiornato alle 9.28 del 12 ottobre

Uno straniero ha cercato, questa mattina intorno alle 7, di far esplodere un ordigno davanti alla Caserma Santa Barbara, in Via Perrucchetti.

L’uomo, nel tentativo di portare a buon fine il folle gesto, è rimasto gravemente ferito: i soccorsi hanno cercato di rianimarlo. Ferito, in modo lieve, anche un militare del corpo di guardia, mentre la caserma avrebbe riportato danni strutturali gravi.


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