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Forze Armate, cancellato l'ultimo tratto della ciclabile

Commercianti e residenti moderatamente soddisfatti, anche se sul lato caserma la pista resta e si parcheggiavano molte auto. Per capire il vero impatto bisogna aspettare settembre

Il tratto di ciclabile cancellato

In un batter d'occhio è stata tracciata e in un batter d'occhio è stata ora cancellata, almeno nel tratto che aveva scatenato il putiferio presso commercianti e residenti. Stiamo parlando della pista ciclabile di via delle Forze Armate, che nel weekend del 30 luglio è stata tracciata togliendo all'improvviso spazi di sosta per le automobili. Una decisione che aveva creato sconcerto dato che la strada è sufficientemente larga per tracciare la pista in altro modo, ad esempio sfruttando i marciapiedi già larghi.

La novità è che lo scorso weekend è stato cancellato il tratto di ciclabile "incriminato", quello dell'ultima parte fino a via Chinotto, nel lato delle abitazioni e dei negozi. Resta invece quello sul lato caserma, anch'esso molto usato per parcheggiare. Bisognerà vedere a settembre, al rientro, se l'impatto sarà limitato o se invece occorrerà togliere anche su quel lato la ciclabile. Per il momento residenti e commercianti sono moderatamente soddisfatti e aspettano il rientro dei vacanzieri per capire se la soluzione è sufficiente.

Riccardo Rocco, del Pd di zona 7, aveva spiegato a MilanoToday che l'amministrazione s'era già attivata per risolvere il problema. Poi però dal Comune erano arrivate voci secondo le quali tutto sarebbe stato rimandato a settembre. Ora invece la buona notizia.

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Commenti (3)

  • Già, perchè cancellare solo quel tratto? Forse per salvare capre e cavoli? Un colpo al cerchio ed uno alla botte? Incomprensibile. Così la pseudo pista rivela sempre più la sua natura di aborto viabilistico, in attesa del prossimo caos settembrino.

    • Avatar anonimo di Marco Bestetti
      Marco Bestetti

      Ribadisco la mia posizione, che riscontra il consenso unanime dei residenti e dei commercianti: così com'è, la pista ciclabile nel tratto tra Via Primaticcio e Via Labus deve essere integralmente cancellata su entrambi i sensi di marcia e si deve riprendere il progetto della precedente Amministrazione che prevedeva la convivenza della mobilità ciclabile con la sosta delle auto, sfruttando l'ampio e inutilizzato marciapiede sul lato della caserma militare. In data 2 agosto ho protocollato una proposta di delibera in tal senso. E' ora che il Comune si svegli e dia risposte concrete. Le chiacchere stanno a zero. Marco Bestetti Consigliere PDL - Zona 7

      • Egregio Bestetti, il problema non è circoscritto solo alla zona 7 ma, come già sappiamo, anche a tutte le altre zone di Milano. Si pensa, colpevolizzando il possesso e l'utilizzo anche sporadico dell'auto, di educare i milanesi ad una vita ecologicamente più corretta. Al che mi sovviene il film  'Ladri di biciclette', poi la banda dei quattro e le relative purghe rieducative, infine il bombardamento perenne delle pubblicità che incitano all'immanente acquisto dell'ultimo modello di auto (naturalmente super ecologica). Per decenni Milano e l'interland si è strutturata prevalentemente sul trasporto privato portando alla saturazione dei parcheggi e del traffico. Come unica soluzione al problema, da qualche anno, assistiamo inermi al restringimento delle carreggiate, al restringimento degli imbocchi delle strade secondarie sulle principali, alla creazione di inutili corsie riservate alle Vispe Terese in bicicletta, alle tasse sul sale per entrare in centro, ed altre fastiose iniziative tendenti ad accontentare la minoranza radical chic ecologista. Io mi sento un perseguitato, per quel poco che utilizzo l'auto, perchè in zona 6 e 7 si sta concentrando una serie di azioni punitive idiote ed inutili: corsie ciclabili, marciapiedi virtuali, rotonde spaziali e carreggiate ridotte a sentieri di montagna. Il tutto con l'intento di castrare il più possibile l'utilizzo del mezzo privato. Ci sono troppe auto? Allora vietiamone il possesso non il libero giusto e godibile utilizzo! Quindi perchè non più di due auto per nucleo famigliare sino a tre adulti e massimo tre auto per nuclei più numerosi?  E si, costrizione per costrizione almeno si risparmia su  tasse, assicurazioene e meccanico....... Saluti.

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