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Piazza d'Armi sarà un grande parco: l'annuncio dell'assessore Maran

Svolta sul futuro di piazza d'Armi. La valorizzazione economica c'è comunque: edifici non residenziali al posto degli ex magazzini militari che saranno abbattuti

Piazza d'Armi e gli ex magazzini militari

Inizia il percorso per creare il nuovo parco in piazza d'Armi nel quartiere di Forze Armate: il "retro" della caserma Perrucchetti, cioè 400 mila metri quadrati, è attualmente inaccessibile in vista di una riqualificazione non ancora iniziata. Così Pierfrancesco Maran, assessore all'urbanistica, ha deciso di accelerare i tempi e di convocare una riunione all'inizio di agosto, prima della bonifica.

"Siamo arrivati a una proposta nel nuovo Pgt (Piano di governo del territorio) che riduce le volumetrie e le qualifica per grandi funzioni urbane con a fianco un grande parco", scrive Maran sulla sua pagina Facebook. Sembra quindi chiaro l'orientamento della giunta: l'area sarà a prevalenza di verde pubblico ma conterrà comunque "grandi funzioni urbane" per ora non meglio precisate, ma che escludono edifici residenziali.

Probabilmente ciò che cambia in modo sostanziale è proprio la riduzione delle volumetrie per edificare, e automaticamente l'aumento dell'area che diventerà parco fruibile. Già l'attuale Pgt prevede infatti questo mix, ma evidentemente con rapporti diversi. Una proposta, quella del Comune di Milano, che potrebbe essere accolta dalle varie associazioni (in primis Le Giardiniere) che, da anni, si battono affinché piazza d'Armi resti totalmente a verde. Ma che potrebbero vedere di buon occhio una "grande funzione urbana", pur non ancora definita, piuttosto che nuovi palazzi residenziali.

Nel 2018 l'Inter si era fortemente interessata ad acquisire piazza d'Armi (oggi di proprietà del Demanio e gestita dal fondo pubblico Invimit) per realizzare la sua nuova sede e i campi d'allenamento che avrebbero riunito Interello e Pinetina. Ma il club di corso Vittorio Emanuele non ha risposto alla manifestazione d'interesse entro il mese di maggio del 2018. Poco prima erano stati sgomberati gli ex magazzini militari sul lato opposto rispetto alla caserma: due di loro, fa ancora sapere Maran, resteranno in piedi per vincolo della Sovrintendenza, mentre gli altri dovrebbero essere abbattuti. 

La baraccopoli di Milano ai confini di piazza d'Armi

Le tappe

Maran ha annunciato una riunione per il 2 agosto a cui parteciperanno rappresentanti di Invimit, del Municipio 7 (a guida centrodestra), delle grandi associazioni ambientaliste (Fai, Italia Nostra, Legambiente e Wwf) e del Distretto Agricolo Milanese, che riunisce gli imprenditori agricoli della città. 

L'obiettivo? "Iniziatre a immaginare il progetto, gestione e fasi iniziali della creazione del nuovo parco", spiega Maran nel suo post su Facebook. Parco che "dovrà da un lato tutelare alcune caratteristiche naturali che si sono create nella zona, essendo però anche al servizio dei quartieri e della comunità milanese, tutelando anche le funzioni sportive come la società di calcio giovanile che c'è all'interno".

Successivamente, sempre ad agosto, Invimit farà partire la bonifica dall'amianto e la successiva demolizione degli ex magazzini, al cui posto "avverrà l'edificazione che valorizza l'area", scrive Maran specificando che si tratta di "uno sviluppo non residenziale che offra servizi anche al quartiere". 

A settembre, infine, incontri pubblici con associazioni e cittadini.

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